Recensione del romanzo "Eleanor Oliphant sta benissimo"

 "Eleanor Oliphant sta benissimo" - La recensione del romanzo di Gail Honeyman

"Eleanor Oliphant sta benissimo", primo e celebre romanzo di Gail Honeyman, era da tempo nella mia lista di libri da leggere. Sapevo, anche solo dando un'occhiata alla trama, che la storia sarebbe stata per me d'impatto, ed è proprio per questo che ho rimandato così a lungo l'acquisto. E in effetti, dopo la lettura, ne ho avuto conferma. Ci sono libri che vanno letti "quando è il momento", e "Eleanor Oliphant sta benissimo" è stato per me uno di questi.

Eleanor è un personaggio singolare, che ti entra nella mente con sorprendente delicatezza e che io, che ho un debole per questo tipo di personaggi, difficilmente dimenticherò. Con Eleanor sono entrata subito in sintonia perchè, con tocco ironico ed elegante, è stata in grado di trascinarmi nella sua storia, fra i suoi pensieri... 

Ma non perdiamoci in chiacchiere e addentriamoci nel vivo della trama di questo romanzo che ho amato dalla prima all'ultima pagina. 

 
Scheda libro 

 Trama 

Eleanor è una che dice sempre quello che pensa, anche quando proprio non dovrebbe. Eleanor è stramba, ma non le importa del giudizio altrui: è ironica e bizzarra, intelligente, pungente e curiosa. Ha modi eleganti e vecchio stile a prescindere dal contesto. Eleanor è solitaria: non ha famiglia, non ha amici, vive da sola con la sua malandata piantina Polly. Lavora nello stesso posto da nove anni e in ufficio i colleghi, nella migliore delle circostanze, le parlano alle spalle. Ma Eleanor sorride e se ne infischia.  

Eleanor da sola sta bene, anzi: benissimo. Solo il mercoledì la inquieta un po', perchè sua madre le telefona dalla prigione. E allora, solo allora, si sfiora la cicatrice che ha sul viso mentre i ricordi la travolgono. Ma lei non permette che la demoliscano, perchè lei sta bene, anzi: benissimo.

Un giorno, però, a causa di un detestabile imprevisto, qualcuno al lavoro le rivolge la parola: Raymond, il nuovo tecnico informatico. Ed Eleanor lo ritiene da subito una seccatura: lui è gentile, le sorride, è affabile, la invita con delicatezza a uscire dal suo prevedibile quotidiano. Rompe continuamente i suoi rigidi schemi in maniera davvero irritante. 

Raymond è un nerd bizzarro, dai modi che Eleanor considera strani e noiosi. Pian piano, però, lui sarà in grado di mostrarle che, al di fuori del suo mondo, ce n'è un altro che lei conosce poco. Una realtà sorprendente tutta da scoprire, e tanta gente meravigliosa da conoscere. 

Eleanor comincia lentamente ad aprirsi al mondo, anche se non nasconde il suo sconcerto per cose che non avrebbe mai immaginato. Cose che la società ritiene normali ma che per lei sono assurde. Dicendo spesso la cosa sbagliata, comportandosi quasi sempre in modo strano. Restando ancorata in se stessa, almeno fino a quando Raymond e la gente intorno a lei la aiuteranno a comprendere che, a volte, può essere bello non seguire i programmi o avere vicino qualcuno che ti sostiene anche quando forse senti di non meritarlo. Persone che sono pronte a tenderti la mano e a tirarti via dalle macerie semplicemente perchè ti vogliono bene per quella che sei.

Eleanor comprenderà pian piano che sta bene, certo, ma che potrebbe stare meglio. E per farlo dovrà essere pronta ad attraversare ciò che più le fa paura, il fulcro stesso del suo dolore. Solo così potrà risorgere dalle ceneri come la fenice fragile ma incredibilmente forte che è sempre stata.  

Recensione 

"Eleanor Oliphant sta benissimo" è indubbiamente uno dei romanzi più belli che ho letto negli ultimi tempi. La forza della storia sta proprio nella voce di Eleanor, che racconta la sua vicenda in prima persona. E nonostante le tematiche delicate e dolorose affrontate, la sua voce si mantiene sempre ironica e leggera, quasi distaccata. Sa però colpirti con eleganza e delicatezza, sa farti sorridere e commuovere restando bizzarra e costantemente sopra le righe. Critica la società e le sue manie con brio e sufficienza, e spesso ci si ritrova anche ad essere d'accordo con lei. Ed è impossibile, alla fine, non voler bene a questo personaggio così complesso e tormentato eppure così stravagante e a volte divertente.  

Conosciamo approfonditamente i pensieri di Eleanor ma, proprio per questo, la realtà e soprattutto il passato appaiono frammentari, quasi parziali. Quello che le è successo lo si scopre poco alla volta attraverso i ricordi improvvisi sparsi lungo la storia. Il presente, poi, è visto, valutato e raccontato unicamente attraverso il punto di vista della protagonista. Per questo, la realtà vera può essere a volte intuita leggendola tra le righe, più che dal racconto vero e proprio di Eleanor. 

Ammetto poi che il colpo di scena finale (sì, perchè c'è anche un colpo di scena!) proprio non me lo aspettavo: leggerlo mi ha ricordato quanto il dolore e il trauma possano incidere a fondo la mente umana. E mi è venuto un brivido...

Insomma, che dire? "Eleanor Oliphant sta benissimo" è un romanzo bello (anzi, bellissimo!), che tratta di tematiche forti in maniera leggera e delicata, attraverso la voce di una protagonista bizzarra e indimenticabile.

Devo scrivere altro per convincervi a leggerlo?


 

   

 

    

 

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