Le interviste della Lettrice compulsiva per il Canale "Portali di inchiostro" - Parla Martina Bertocchi

Intervista a Martina Bertocchi - Autrice dei romanzi "La trilogia delle lune" e "I diavoli piangono vita"

Lo so, qui non pubblico mai interviste agli autori ma solo recensioni e segnalazioni. Da oggi, però, vorrei infrangere questa regola. Sì perchè, da qualche tempo, l'autrice Barbara Busiello mi ha coinvolta nel suo bellissimo progetto "Portali di Inchiostro", canale WhastApp (la cui iscrizione è totalmente gratuita e anonima) dove parliamo di romanzi, proponendo letture, approfondimenti, recensioni e... interviste! 

Ed è proprio un'intervista che vi propongo oggi, già presente sul Canale e sul mio Instagram (oltre che sulla solita pagina Facebook). 

Bene, detto questo... cominciamo!💓

 

In questa intervista parliamo di mistero, di streghe, di donne coraggiose vissute in passato, di violenza di genere e di legami talmente potenti che nulla può spezzarli. A raccontarci tutto questo sarà Martina Bertocchi, autrice di due bellissimi romanzi, “La trilogia delle lune” (qui la mia recensione di qualche settimana fa) e “I diavoli piangono vita” (entrambi pubblicati con Accornero edizioni). Le sue parole lasciano il segno esattamente come i suoi romanzi.

Qui sotto l’intervista. Buona lettura!

 

1.Cominciamo con “La trilogia delle lune”, romanzo potente che mi è rimasto nel cuore. Da dove è nata la storia di Marta, qual è stata la scintilla che l’ha innescata?

“Innanzitutto grazie per questo spazio e per aver letto il mio romanzo. La storia di Marta affonda le sue radici in quella parte di me un po’ strìa (in ligure, “strega”) e in nonna Anna, presenza viva nel romanzo e ancora più viva dentro di me, che da tanti anni mi veglia dall’alto. A lei devo molte delle mie stranezze, le intuizioni… e, naturalmente, l’amore per i tarocchi e le lunazioni.”

2. E da dove è nata la storia di Flaminia, altra grande protagonista di “La trilogia delle lune”?

“Flaminia nasce ispirata dalla figura storica di Franchetta Borelli, una delle donne coinvolte nel processo alle streghe di Triora. Attraverso Flaminia ho voluto ricordarla e dare voce a quelle donne perseguitate e dimenticate dal tempo.”

3. Qual è il messaggio cardine che vuoi trasmettere con la storia di Marta e Flaminia?

“Nulla accade per caso. Le persone che amiamo oggi, con cui sentiamo di avere un legame imprescindibile, profondo e indissolubile, forse ci sono state accanto in molte altre vite che non riusciamo a ricordare. E sì, mi riferisco anche ai nostri famigli, cani e gatti.”

4. Passiamo a “I diavoli piangono vita”: quali sono le tematiche di questa storia e cosa ha ispirato il romanzo?

“I Diavoli si ispira a una drammatica vicenda reale. Racconta un dolore silenzioso, quotidiano, che corrode lentamente. Parla di anime spezzate, di una femminilità messa alla prova dall’infertilità, di depressione, dipendenze, rapporti tossici… e di quella lenta perdizione che trascina verso l’inevitabile.”

5. Cosa vuoi comunicare alle lettrici e ai lettori con questa storia cupa e attuale?

“Desidero mettere in luce temi come l’infertilità femminile e le dolorose conseguenze psicologiche che può generare, insieme alla violenza domestica, un tema su cui non si dovrebbe mai smettere di riflettere. Vorrei ricordare quanto sia importante chiedere aiuto e prestare attenzione a chi ci sta accanto. Non sempre la violenza lascia segni visibili. A volte, sorride.”

6. In “La trilogia delle lune” e “I diavoli piangono vita” esplori emozioni intense e dinamiche complesse, anche inconsce. Quale personaggio ti ha “parlato” più  forte durante la scrittura? A quale delle tue protagoniste senti di essere più affezionata?

“Le amo tutte, perché ognuna di loro si è portata via un pezzo di me. Ma Flaminia, tra tutte, anche per la giovanissima età, è quella che vorrei stringere tra le braccia. Ho pianto molto insieme a lei.”

7. Quali autori o letture hanno influenzato il tuo percorso di scrittrice, e quali romanzi consiglieresti a chi ama le atmosfere di “La trilogia delle lune” e “I diavoli piangono vita”?

“La mia musa ispiratrice è Margaret Mitchell. Ma gli autori che mi hanno formata fin da ragazzina sono molti: Emily Brontë, Thomas Hardy, Samuel Richardson e Jeff Lindsay, solo per citarne alcuni.

Per chi ama il paranormal con atmosfere di inquisizione e vite precedenti, consiglio ‘Le ragioni del tempo’ del mio collega Pier Ferrè. Per quanto riguarda ‘I diavoli piangono vita’, una lettura che sento affine per tensione emotiva e introspezione è ‘La ragazza del treno’.”

8. Dai tuoi aggiornamenti social, è chiaro che qualcosa di interessante bolle in pentola… Vuoi parlarci del tuo romanzo che uscirà a breve?

“Al momento posso dire che si tratta di un romanzo storico dalle tinte dark, ambientato in Italia alla fine del ’700 e ispirato a una celebre tragedia di Shakespeare. La storia è narrata attraverso quattro POV, due maschili e due femminili. Si parlerà di segreti, di divinazione e spiritismo attraverso il fuoco, di intrighi politici, di figure misteriose… e farà il suo ingresso la mia nuova protagonista: forte, indomita, profondamente legata alle sue radici e pronta a combattere contro tutto e tutti pur di proteggere le persone che ama. La conoscerete presto insieme agli altri tre protagonisti!”

 

E noi siamo curiosi di conoscere questa nuova storia che, ne siamo certi, sarà sicuramente d'impatto!

Grazie alla talentuosa Martina Bertocchi e grazie a tutti voi per aver letto fin qui💓 


 

 

 

Commenti

  1. I temi affrontati sono decisamente interessanti e complicati, quindi brava e ben fatto a Martina!

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