Le interviste della Lettrice compulsiva per "Portali di Inchiostro" - Parla la giornalista e scrittrice Alessandra Colucci

 Intervista ad Alessandra Colucci - Autrice dei romanzi "Innamorarsi a stomaco vuoto" e "Amore quanto basta" 

Nuova intervista per Portali di Inchiostro, il Canale WhatsApp dove io e BarbaraBusiello vi parliamo di letture, approfondimenti, recensioni e... interviste!

Quest’oggi parliamo di amori scoppiettanti, diete e indicibili tradimenti, il tutto condito da una singolare domanda: si può mettere il cuore a dieta? A risponderci sarà Alessandra Colucci, giornalista e scrittrice che ci racconta dei suoi divertenti (e romantici!) chick-lit Innamorarsi a stomaco vuoto e Amore quanto basta (Gelsorosso Editore). Si tratta dei primi due volumi di una “pepata” trilogia con protagonista una puntigliosa quanto vivace dottoressa pugliese.

In basso l’intervista. Buona lettura!💗

 

1 - Domanda che ti avranno fatto almeno un milione di volte: cosa o chi ha ispirato la storia della dottoressa Francesca Pepe?

“È vero, questa è la prima cosa che mi viene chiesta perché crea molta curiosità: una nutrizionista è una figura molto rara nel panorama dell’editoria contemporanea italiana, soprattutto nel genere romance. L’idea è nata da una chiacchierata con Veronica Vuoto, che è l’editor di Gelsorosso, la coscienza critica delle cose che scrivo e la mia insostituibile partner in crime di questa splendida avventura. È certamente una grande sfida raccontare le avventure di una ragazza di 32 anni, figlia del suo tempo, che non è la classica eroina romantica, buffa e pasticciona, ma una figura complessa, non convenzionale, usando uno stile molto ironico che non disdegna anche passaggi intensi e commoventi. Comunque, c’è una dietoterapista barese molto brava, la dottoressa Claudia Centoducati, che ha ispirato il personaggio.”

2 - Quali spunti e riflessioni vogliono offrire i tuoi romanzi? Qual è il messaggio che vuoi trasmettere alle lettrici e ai lettori con le tue storie?

“Nel primo si punta sull’accettazione di sé, nel secondo il centro è l’autodeterminazione. Sono temi importanti, delicati, che vanno affrontati con sensibilità e attenzione. Io cerco di farlo con il mio stile, che punta sull’ironia. Non è semplice, ma ci provo. Anche Francesca è molto attenta: lei non vuole che i suoi pazienti dimagriscano per diventare più belli e quindi essere amati. Vuole che dimagriscano per stare bene. Questo è l’unico messaggio che vorrei trasmettere alle mie lettrici e ai miei lettori, è molto importante secondo me. La sfida è far ridere fino alle lacrime parlando di temi seri.”  

3 - A quale dei personaggi di “Innamorarsi a stomaco vuoto” e “Amore quanto basta” ti senti più vicina?

“Amo molto Francesca e ancora di più amo Lucio, in me c’è molto di entrambi. E poi mi sento vicina particolarmente ai rapporti che vengono raccontati in questi libri, soprattutto quelli di amicizia. Francesca e Fiorella hanno un’amicizia meravigliosa, ma anche quella tra Erminia e Mariachiara è molto bella, anche se parte con una profonda antipatia.”  

  4 - Quali segreti nasconde il temuto “ciotolone”?

“È un passato di sole verdure, senza fagioli, senza carote, senza patate, senza sale e con pochissimo olio evo, ma è un toccasana per perdere peso. Io stessa ho perso trenta kg mangiandolo per mesi. È meno tremendo di quello che si possa credere ed è un personaggio della storia, in fondo.” 

 5 - Può la ricerca dell’amore vero convivere con un’agenda piena di pazienti, progetti lavorativi e relazioni sociali da gestire?

“È il grande dilemma di Francesca, che vuole essere una ragazza contemporanea, capace di coniugare lavoro e affetti ma non sempre le riesce, non sempre è in grado di farlo. Questo la rende una deliziosa eroina imperfetta.” 

 6 - I tuoi romanzi oscillano tra commedia romantica e narrativa: come riesci a coniugare l’ironia e la profondità psicologica che contraddistingue i tuoi romanzi?

“C’è un grande lavoro dietro. Io dialogo con i miei personaggi, ormai vivono con me, parliamo, cerco di immedesimarmi e di ragionare come farebbero loro, ho costruito un rapporto di grande empatia e certamente di profondo affetto con tutti, anche con quelli che possono risultare un po’ antipatici. Inoltre, ogni libro della trilogia ha una precisa logica. 'Innamorarsi a stomaco vuoto' è ambientato tra la primavera e l’estate, la copertina non a caso è color Tiffany ed è governato dalla leggerezza. 'Amore quanto basta', invece, è ambientato tra l’autunno e l’inverno, la copertina, infatti, è amaranto ed è governato dall’intensità. Tutti hanno 22 capitoli perché 22 è il numero della trasformazione dei sogni e dei grandi progetti in realtà, della genialità pratica e dell’ottimismo.” 

 7 - Quali autori o letture hanno influenzato il tuo percorso di scrittrice e giornalista, e quali romanzi consiglieresti a chi adora le vibes di “Innamorarsi a stomaco vuoto” e “Amore quanto basta”?

“Devo tutto a Luca Goldoni e ad Antonio Amurri, tra i padri della scrittura ironica e dell’umorismo in Italia, insieme e Giovannino Guareschi. Goldoni ha scritto ‘Dipende’, il primo libro che ho letto, a nemmeno sette anni e che mi ha folgorata. Ho capito allora che avrei scritto e che quello sarebbe stato il mio genere, anche se poi, nella mia carriera da giornalista, mi occupo invece di temi molto seri, che naturalmente affronto in maniera molto diversa. Per quanto riguarda il romance, in Italia ci sono molte autrici davvero in gamba, come Alessia Gazzola e Felicia Kingsley, delle quali ho moltissimi libri, e credo sia impossibile non citare la grandissima Sophie Kinsella, che ha dato nuova linfa al genere romance e che è andata via troppo presto.”  

 8 - Per concludere, vogliamo qualche anticipazione sul seguito di “Innamorarsi a stomaco vuoto” e “Amore quanto basta”…

“Sto scrivendo, sono quasi a metà del terzo volume che, almeno per adesso, sarà quello conclusivo. L’obiettivo è terminare entro il 17 aprile, perché il 17 aprile dello scorso anno è nata l’idea della trilogia. Mi piacerebbe chiudere il cerchio, io credo moltissimo nei simboli e nei segni. Abbiamo annunciato la trilogia al Salone del libro di Torino, avevo appena terminato di scrivere il primo libro ed eravamo impegnate nel lavoro di revisione. Adesso la sfida è tornare a Torino con i tre libri. Ma non è detto che la storia si esaurisca qui. Chi può resistere a un regalo di Natale?”

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Grazie mille ad Alessandra Colucci per essere stata nostra ospite e grazie a chi ha letto l’intervista fin qui!

Vi ricordiamo che “Innamorarsi a stomaco vuoto” e “Amore quanto basta” sono disponibili su tutti gli store online e ordinabili in libreria.  

 




 

 

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