"Il sole sulla pelle" di Giulia Mancini - La recensione
Titolo: Il sole sulla pelle
Autrice: Giulia
Mancini
Genere: Narrativa, rosa
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 2776
KB
Lunghezza stampa: 74
Link per l’acquisto: https://www.amazon.it/sole-sulla-pelle-Giulia-Mancini-ebook/dp/B07V3GFFNT/ref=asap_bc?ie=UTF8
Pagina autrice: https://www.facebook.com/giuliamancini.autrice/
“C’è un prima e un dopo. C’è il momento in cui tutto deve ancora
accadere e c’è il momento in cui non si torna più indietro, il momento in cui
quando strappi la pagina del calendario e guardi il tempo appena passato sei
consapevole, con dolore, che niente sarà più come prima. C’è un prima e un
dopo, c’è quella vita in cui ti senti sicura e invincibile, forte e incosciente
e pronta a buttarti nella mischia senza paura. Poi c’è la vita in cui ti senti
come una foglia sbattuta dal vento nella tempesta, perché hai toccato con mano
la caducità della vita, capisci la fragilità della nostra esistenza e resti lì
attonita a fissarla, paralizzata dalla paura.”
Metti che è l’inizio dell’estate e tu sei rimasta sola come una
particella di sodio di televisiva memoria. Metti che ti sei affannata tanto a
finire l’università, laureandoti a pienissimi voti in Ingegneria, per poi ritrovarti
in splendido isolamento perché i tuoi amici sono tutti impegnati tra studio e
lavoro e quel fesso del tuo fidanzato ha pensato bene di mollarti perché è
quello che gli ha suggerito di fare l’unico neurone, per giunta ubriaco marcio,
che si ritrova nel cervello. Metti un’offerta irripetibile di lavoro all’estero,
dall’altra parte dell’oceano, e una vacanza solitaria per riflettere sul da
farsi. Ecco, questa è la sfavillante situazione che all’inizio si ritrova ad
affrontare Beatrice, la protagonista di questo breve romanzo, “Il sole sulla
pelle”, scritto da Giulia Mancini. Un romanzo leggero e che si legge in un
pomeriggio, pieno tuttavia di spunti e riflessioni che non lasciano
indifferenti nonostante il genere rosa, a mio avviso, faccia un po’ a pugni con
la realtà. Ma non qui, non in questa storia.
Ma qual è la trama?
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Niente spoiler, promesso! |
Il romanzo, nel suo complesso, è accattivante, scorre rapidamente
e sa incuriosire. Lo stile è ovviamente molto diverso da quello usato da Giulia
Mancini ne “L’ombra della sera”, un giallo – in realtà fa parte di una serie di gialli - scritto
dalla stessa autrice e che io ho apprezzato parecchio (potete leggere la mia
recensione qui). Nonostante questo, però, Giulia Mancini dimostra di sapersi
destreggiare anche in un genere meno impegnativo e più leggero come la
letteratura rosa. E nonostante questa leggerezza di genere, ho parecchio
apprezzato le riflessioni della protagonista, le sue vicissitudini personali,
la sua crescita. C’è realismo, in questo breve romanzo rosa, ci sono spunti e considerazioni
interessanti sull’amore e sulla vita. Si tratta in realtà di una leggerezza di
superficie che, a mio avviso, nasconde sul fondo parecchio di non detto. E
vista la brevità del romanzo non è stato possibile approfondirlo, ma quel non
detto resta nella mente e genera ulteriori riflessioni che non ti lasciano
andare e che lasciano il segno.
Infine, consiglio questo romanzo a tutte quelle romantiche con i
piedi piantati per terra che desiderano qualche ora di relax in compagnia di
una storia che ha il sapore dell’estate e del suo vento caldo e salmastro. Una
storia che ricorda nostalgicamente i colori e i profumi del mare. E il sole caldo
sulla pelle.
Grazie Eleonora, che bella recensione. Eh sì, ci hai preso, un romanzo leggero ma non troppo...
RispondiEliminaEsatto... un romanzo di quelli che piacciono tanto a me! ^_^
EliminaBellissima e verissima recensione, che condivido in toto. Una storia piacevole da leggere e su cui far correre fantasia e riflessioni.
RispondiEliminaMi è piaciuto parecchio il fatto che non fosse un semplice romanzo rosa - genere che io di solito non leggo molto - ma molto di più. Romanticismo e riflessioni... davvero un romanzo carino! :-)
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